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Nadâl a vore

Ep.3 – Stagione 1 – sub ita

 

Informazioni:

 
Su “Nadâl a vore”
 Noi friulani siamo gente seria. Salt onest e lavoradôr, si dice… Ma anche noi, ogni tanto, abbiamo bisogno di uno sfogo. E le occasioni per liberare gli istinti si presentano in genere in concomitanza con le feste comandate: Pasquetta, Ferragosto, Friuli DOC, Natale, Capodanno… sono pochi i momenti nell’arco dell’anno in cui ci permettiamo di fare uno strappo alla regola ed abbassare i freni inibitori, ma proprio per questo cerchiamo di viverli al massimo.

E così ci capita di strafare. Abbiamo certamente qualche problema con il senso del limite, infatti da persone chiuse e riservate, come da stereotipo, di colpo ci apriamo e diventiamo espansivi, festaioli, forse persino invadenti. Pronti però a rientrare nei ranghi, a richiuderci in noi stessi, non appena la festa è finita. Questo aprirsi di colpo per poi richiudersi su se stessi in forma ciclica e repentina, non può che avere delle controindicazioni sul nostro carattere, ovvero quelle che qualche ricercatore poco scientifico si divertirebbe a definire “le smagliature dell’anima”.

È di questo argomento che si diverte a parlare “Nadâl a vore”, il terzo episodio di FELICI ma furlans, la prime serie TV/web sul Homo furlanus.

I dipendenti della Daurman s.r.l. si trovano all’alba del 25 dicembre ancora in fabbrica, a cercare di concludere una cena aziendale che sembra non avere mai fine. Stîv, il figlio del Paron, l’erede al trono della piccola impresa a conduzione familiare nella quale è ambientata la serie, si è occupato dell’organizzazione dell’evento. Ma la sua incapacità di percepire il senso del limite porterà lui e i suoi colleghi a vivere un natale da tregenda. Sarà soltanto l’intervento a sorpresa di una delle rock band più famose in Friuli, gli Arbe Garbe, a risollevare, in parte, le sorti della serata. Anzi della mattinata. 

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