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Casting – Lerotik

Informazioni:

 
Su “Lerotik – frammenti da un casting”

Era una fredda notte di febbraio del 2012, quando un manipolo di aspiranti attori friulani, professionisti e non, si è ritrovato in un locale della periferia udinese per partecipare alle selezioni per un nuovo personaggio della Serie: Lerotik.

Chi è costui? Lerotik è l’operaio più esperto della Daurman s.r.l., la piccola azienda a conduzione familiare nella quale la serie è ambientata. È l’archetipo del lavoratore friulano: serio, preciso, professionale. Ma i friulani, si sa, sono maestri nell’arte dell’affibbiare soprannomi, battisti per vocazione, e sopraffini nel distillare l’essenza di una persona in un appellativo fulmineo. Lerotik è stato battezzato così dai colleghi della Daurman in onore di una sua peculiarità: l’ossessione per il sesso, l’incapacità di esprimere qualunque concetto senza utilizzare un doppio senso. A sfondo sessuale, ovviamente.

Personaggi come Lerotik popolano da sempre le fabbriche, le osterie e tutti i luoghi di aggregazione del Friuli. Tutti ne conosciamo qualcuno, ed in diverse circostanze, sarebbe patetico negarlo, Lerotik siamo o siamo stati noi. Ma trovare un interprete in grado di riassumere, di sintetizzare, questa figura che è marchiata a fuoco nel nostro immaginario non è stato affatto facile. Da qui l’idea di organizzare un casting aperto a tutti.

Il provino non consisteva in una semplice prova d’attore, ma era anche un’occasione per mettere il friulano medio di fronte alla sua visione della sessualità (e alle sue evidenti lacune). Certo, noi maschi friulani siamo tutti molto bravi a parlare di sesso. Potremmo parlarne per ore, pontificando sul come e sul perché. A parole il gentil sesso non ha segreti per noi! A parole. Ma se si tratta di passare dalle parole ai fatti? Beh, allora la questione è diversa.

Per questo gli sciagurati partecipanti sono stati spinti a mettere in pratica la loro arte amatoria. Per esempio dimostrando la loro abilità nel “rimorchiare” una bella ragazza, impegnata in una solitaria lettura in un parco. Come è andata? Vi diciamo solo che “abbiamo visto cose che voi friulani non potete nemmeno immaginare…”